Vai al contenuto
Clomid
Principio attivo: Clomifene

Clomid

Prodotti di qualità
Supporto 24/7
Consegna veloce
Consegna da 4 giorni
Seleziona confezione Confezione Per unità Prezzo

Spedizione gratuita per ordini da 200,00 €, spedizione express gratuita da 300,00 €

Pagamenti sicuri
Traccia il tuo ordine
Garanzia del miglior prezzo

Clomid contiene clomifene citrato, un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni, utilizzato soprattutto per l’infertilità femminile associata ad anovulazione. Può favorire l’ovulazione nelle donne con funzione ovarica ancora presente, quando il problema principale riguarda una stimolazione insufficiente.

Panoramica

Clomid contiene clomifene citrato, un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni. Viene utilizzato soprattutto per l’infertilità femminile associata ad anovulazione, cioè alla mancata liberazione dell’ovocita dall’ovaio. Il farmaco può essere preso in considerazione quando la funzione ovarica è ancora presente e il problema principale riguarda la stimolazione insufficiente dell’ovulazione.

A cosa serve

Clomid contiene clomifene citrato, un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni. Viene utilizzato soprattutto per l’infertilità femminile associata ad anovulazione, cioè alla mancata liberazione dell’ovocita dall’ovaio. Il farmaco può essere preso in considerazione quando la funzione ovarica è ancora presente e il problema principale riguarda la stimolazione insufficiente dell’ovulazione.

Il clomifene è impiegato da molti anni nei protocolli di induzione dell’ovulazione. La scelta dipende dalla causa dell’infertilità, dall’età, dalla riserva ovarica, dal profilo ormonale e dalla risposta ai cicli precedenti. Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla fertilità sottolineano la necessità di valutare entrambi i partner e di definire la causa prima di iniziare una terapia ormonale [1].

Clomid può essere prescritto quando l’ovulazione è assente o poco frequente, inclusi alcuni casi associati alla sindrome dell’ovaio policistico. Non è indicato per ogni forma di infertilità. Un’ostruzione delle tube, una riserva ovarica molto ridotta o un fattore maschile severo richiedono una strategia diversa.

Azione farmacologica

Il clomifene agisce soprattutto a livello dell’ipotalamo e dell’ipofisi. Occupando alcuni recettori degli estrogeni, riduce temporaneamente la percezione del feedback estrogenico normalmente esercitato dagli ormoni ovarici. L’organismo interpreta così la situazione come una disponibilità estrogenica più bassa rispetto a quella realmente presente.

La sequenza farmacologica può essere riassunta in questo modo:

  • il clomifene si lega ai recettori estrogenici dell’ipotalamo;
  • il feedback negativo degli estrogeni viene attenuato;
  • aumenta la stimolazione ipotalamica attraverso il GnRH;
  • l’ipofisi rilascia più gonadotropine;
  • crescono la secrezione di FSH e, successivamente, quella di LH;
  • i follicoli ovarici ricevono uno stimolo maggiore alla maturazione;
  • il picco di LH può favorire l’ovulazione.

FSH significa ormone follicolo-stimolante. Aiuta la crescita del follicolo ovarico, la struttura che contiene l’ovocita. LH significa ormone luteinizzante e partecipa alla fase finale della maturazione follicolare e all’ovulazione.

Il clomifene non introduce estrogeni nell’organismo. Modifica la lettura del segnale estrogenico da parte dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio. Questa differenza lo distingue dai trattamenti che forniscono direttamente gonadotropine mediante iniezione. Le informazioni farmacologiche della scheda regolatoria statunitense descrivono questo meccanismo e le principali avvertenze per l’uso del clomifene [2].

La risposta non è identica per tutte le pazienti. Alcune sviluppano un follicolo dominante; altre possono svilupparne più di uno, con aumento del rischio di gravidanza multipla. Per questo il monitoraggio ecografico può essere inserito nel protocollo, soprattutto quando il ginecologo deve valutare la crescita follicolare e ridurre il rischio di una risposta eccessiva.

Motivi per non usarlo

Questo trattamento non è indicato in presenza di:

  • gravidanza accertata o sospetta;
  • sanguinamento uterino anomalo non ancora diagnosticato;
  • malattia epatica attiva o precedente reazione epatica importante;
  • cisti ovariche non associate alla sindrome dell’ovaio policistico;
  • insufficienza ovarica primaria;
  • disturbi visivi comparsi durante un precedente ciclo di clomifene;
  • alterazioni della tiroide o delle ghiandole surrenali non controllate;
  • tumori ormono-dipendenti quando il ginecologo ne sconsiglia l’uso;
  • allergia al clomifene citrato o a un componente della compressa.

Il medicinale non deve essere usato durante una gravidanza già iniziata.

Quando non è adatto a te

Clomid non è adatto a te se hai una gravidanza possibile, disturbi visivi comparsi durante un ciclo precedente o una causa di infertilità che richiede un altro approccio. Prima di iniziare, parla con il ginecologo se hai avuto malattie epatiche, cisti ovariche, problemi alla tiroide o alle ghiandole surrenali, emicrania con aura, gravidanze multiple o disturbi visivi. Non iniziare il trattamento senza aver chiarito la causa dell’assenza di mestruazioni e senza escludere una gravidanza.

Possibili effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati del clomifene dipendono dall’azione sui recettori estrogenici e dalla stimolazione ovarica. Le reazioni più frequenti comprendono vampate di calore, mal di testa, nausea, tensione o gonfiore addominale, sensibilità mammaria e sbalzi d’umore. Possono comparire anche irritabilità, stanchezza o disturbi del sonno.

La maggior parte dei disturbi è transitoria e tende a ridursi dopo la conclusione del breve ciclo. Il ginecologo valuta la tollerabilità insieme alla risposta ovarica, perché un aumento della dose non è sempre la soluzione a una mancata ovulazione.

Possibili effetti da osservare:

  • vampate e sudorazione improvvisa;
  • nausea o fastidio gastrico;
  • mal di testa;
  • gonfiore addominale;
  • sensibilità al seno;
  • oscillazioni dell’umore;
  • dolore pelvico o senso di peso ovarico;
  • disturbi visivi.

Il clomifene può aumentare la probabilità di gravidanza multipla. La stimolazione di più follicoli può contribuire anche a dolore ovarico e aumento del volume ovarico. Dolore pelvico intenso, addome rapidamente gonfio, difficoltà respiratoria, aumento rapido del peso o vomito persistente richiedono una valutazione urgente, perché possono indicare una risposta ovarica eccessiva.

I disturbi visivi meritano una cautela specifica. La visione offuscata, le luci intermittenti, le macchie o la difficoltà a leggere possono essere correlate al trattamento e non dovrebbero essere ignorate. Le informazioni regolatorie sul clomifene riportano avvertenze specifiche su questi sintomi [3].

Il mal di testa lieve può essere annotato insieme al giorno del ciclo e alla compressa assunta. Un mal di testa improvviso, molto intenso o associato a disturbi neurologici non va gestito aumentando semplicemente l’idratazione.

Formulazione

Profilo farmacologico del principio attivo

Il clomifene è una miscela di due isomeri, tra cui zuclomifene ed enclomifene. Gli isomeri hanno caratteristiche farmacologiche diverse e contribuiscono alla durata e all’intensità dell’effetto sui recettori estrogenici. Il medicinale viene assunto per via orale sotto forma di compresse.

La quantità da assumere a ogni somministrazione viene stabilita individualmente per ciascuna persona, in base alla valutazione clinica.

Il clomifene non va iniziato autonomamente per “regolarizzare” il ciclo: prima servono valutazione dell’ovulazione, esami indicati dal ginecologo ed esclusione di una gravidanza già in corso.

Istruzioni per l'uso

Clomid viene assunto per via orale durante una fase definita del ciclo mestruale. Il protocollo più comune prevede un breve ciclo di trattamento, spesso della durata di cinque giorni, ma il giorno di inizio e la quantità per assunzione vengono scelti dal ginecologo in base alla storia clinica e alla risposta ovarica.

La quantità per ogni assunzione viene stabilita individualmente per ciascuna persona e non corrisponde necessariamente a un valore fisso.

Le indicazioni operative comprendono:

  • assumere la compressa nel giorno del ciclo stabilito dal ginecologo;
  • rispettare il numero di giorni previsto dal protocollo;
  • mantenere un orario il più possibile regolare;
  • non aumentare la dose per accelerare l’ovulazione;
  • non prolungare il trattamento oltre il numero di cicli stabilito;
  • seguire i controlli ecografici o ormonali prescritti.

Il ciclo di cinque giorni è una modalità clinica frequente, non una regola da applicare senza valutazione. La durata complessiva della terapia deve rimanere limitata secondo il piano specialistico, perché l’esposizione ripetuta può richiedere una nuova valutazione della risposta e dei rischi.

Se una dose viene dimenticata, non bisogna compensare assumendo due compresse insieme. È necessario contattare il ginecologo o il servizio sanitario che segue il trattamento per stabilire se recuperare la dose o modificare il calendario del ciclo. Il momento dell’assunzione è legato alla fase follicolare, quindi una decisione improvvisata può alterare l’interpretazione del monitoraggio.

Annotare il primo giorno delle mestruazioni e le date delle compresse riduce gli errori di calendario. Nel clomifene, il giorno del ciclo è parte integrante della terapia, non un dettaglio secondario.

Confronto

La scelta del trattamento dipende dalla causa dell’anovulazione, dal profilo metabolico e dalla risposta precedente. Il clomifene e il letrozolo agiscono con meccanismi diversi; la metformina viene utilizzata soprattutto quando sono presenti alterazioni metaboliche associate alla sindrome dell’ovaio policistico.

Approccio Meccanismo e impiego
Clomifene citrato Modula i recettori estrogenici e stimola FSH e LH; indicato in alcune forme di anovulazione
Letrozolo Inibisce l’aromatasi e riduce temporaneamente la produzione estrogenica; spesso considerato nell’anovulazione associata a ovaio policistico
Metformina Migliora la sensibilità all’insulina; può essere utile quando l’iperinsulinemia contribuisce all’alterazione ovulatoria

Il letrozolo, conosciuto anche con il nome commerciale Femara, non è un modulatore dei recettori estrogenici. Riduce la conversione degli androgeni in estrogeni e può produrre un segnale diverso sull’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio. Le linee guida internazionali sulla sindrome dell’ovaio policistico hanno rivalutato il ruolo degli inibitori dell’aromatasi rispetto al clomifene in alcune pazienti [4].

La metformina non ha come obiettivo principale la stimolazione diretta del follicolo. Può essere presa in considerazione quando sono presenti insulino-resistenza, alterazioni della glicemia o caratteristiche metaboliche compatibili con la sindrome dell’ovaio policistico. Non sostituisce automaticamente un farmaco per l’induzione dell’ovulazione.

La resistenza al clomifene indica una risposta ovulatoria insufficiente nonostante un protocollo appropriato. In quel caso il medico può rivalutare la diagnosi, modificare l’approccio o proporre un trattamento alternativo. Il passaggio a un’altra terapia non dovrebbe basarsi soltanto sull’assenza di gravidanza dopo un singolo ciclo.

Errori comuni

Gli errori più comuni riguardano il calendario, il recupero delle dosi e l’interpretazione dei sintomi.

  • Iniziare le compresse in un giorno diverso da quello stabilito.
  • Raddoppiare la dose dopo una dimenticanza.
  • Prolungare il ciclo oltre i giorni prescritti.
  • Ripetere il trattamento senza una rivalutazione ginecologica.
  • Ignorare disturbi visivi perché considerati un effetto passeggero.
  • Confondere il dolore da ovulazione con un dolore pelvico intenso o persistente.
  • Pensare che una dose maggiore garantisca una gravidanza più rapidamente.
  • Trascurare la valutazione del partner e delle tube.

Un errore concreto è assumere una dose dimenticata molto tardi, quando la finestra prevista del ciclo è già cambiata. In questa situazione il recupero deve essere deciso dal curante, non improvvisato.

Cosa dicono i medici

In pratica clinica, il ginecologo considera Clomid uno strumento per indurre l’ovulazione, non un trattamento universale per l’infertilità. Il beneficio atteso è la comparsa di un’ovulazione in una paziente che non ovula regolarmente; la gravidanza dipende anche da tube, endometrio, spermatozoi, età e tempistica dei rapporti.

Un medico valuta il numero di follicoli, lo spessore endometriale e la risposta agli eventuali cicli precedenti. La produzione di più follicoli può aumentare la probabilità di gravidanza multipla e richiede un controllo più attento.

La risposta al trattamento può essere diversa da un ciclo all’altro. La mancata gravidanza non dimostra automaticamente che il farmaco non abbia indotto l’ovulazione. Le raccomandazioni europee sulla gestione dell’infertilità invitano a collegare il farmaco alla diagnosi e al monitoraggio, invece di ripetere cicli senza rivalutazione [5].

Dubbi comuni

Cosa succede quando si interrompe Clomid e serve una riduzione graduale?

Clomid viene generalmente somministrato per un breve ciclo e non richiede una riduzione graduale come alcuni trattamenti assunti ogni giorno per mesi. L’ovulazione può avvenire dopo la fine delle compresse, secondo la risposta ovarica individuale. La scheda tecnica AIFA del clomifene (2024) collega la sospensione alla conclusione del ciclo prescritto, non a uno schema di scalaggio.

Cosa fare dopo una dose dimenticata?

Non bisogna assumere due compresse insieme per compensare una dose dimenticata. Il ginecologo deve stabilire se recuperare la compressa o modificare il calendario del ciclo, perché il giorno di assunzione influisce sulla stimolazione follicolare. Le istruzioni regolatorie della FDA, disponibili nella documentazione di riferimento dal 2012, raccomandano di gestire le variazioni dello schema con il medico che ha prescritto il trattamento.

La compressa può essere divisa, frantumata o masticata?

La compressa deve essere ingerita secondo le istruzioni del prescrittore, senza frantumarla o masticarla per modificare l’assorbimento. Dividere una compressa può anche rendere imprecisa la quantità assunta, soprattutto quando la dose personale è stata stabilita con attenzione. La scheda tecnica AIFA del clomifene (2024) descrive la forma orale e la dose delle compresse. La scheda farmacologica del clomifene citrato descrive la somministrazione orale in compresse e resta il riferimento tecnico per la forma farmaceutica.

Clomid va assunto a stomaco pieno o a digiuno?

Clomid può essere assunto con o senza cibo, mantenendo un orario coerente per l’intero ciclo prescritto. In presenza di nausea, alcune pazienti tollerano meglio la compressa dopo un pasto leggero, salvo diversa indicazione del ginecologo. La scheda tecnica AIFA del clomifene (2024) descrive la somministrazione orale e invita a non modificare autonomamente la dose.

Cosa discutere con il medico prima di iniziare?

Prima di iniziare bisogna discutere gravidanza possibile, sanguinamenti anomali, malattie epatiche, disturbi visivi, cisti ovariche, patologie tiroidee e terapie in corso. È utile riferire anche la durata dell’infertilità, la regolarità dei cicli e gli eventuali esami del partner. Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblicate nel 2023 sostengono una valutazione della coppia e della causa dell’infertilità prima dell’induzione dell’ovulazione.

Quali sintomi richiedono la sospensione e una valutazione urgente?

Disturbi visivi, dolore pelvico intenso, addome rapidamente gonfio, difficoltà respiratoria, svenimento o sanguinamento importante richiedono la sospensione e una valutazione medica urgente. Anche un forte mal di testa improvviso o sintomi neurologici devono essere trattati come segnali d’allarme. Le avvertenze AIFA riportate nella scheda tecnica del clomifene (2024) richiedono una risposta rapida ai sintomi visivi e alle manifestazioni compatibili con una stimolazione ovarica eccessiva.

Offrite la consegna anonima?

Il tuo ordine verrà imballato in modo sicuro e spedito entro 24 ore. Ecco esattamente come apparirà il tuo pacco (immagini di un articolo reale inviato). Ha le dimensioni e l'aspetto di una normale lettera privata (9,4x4,3x0,3 pollici o 24x11x0,7 cm) e il suo contenuto non è visibile.

Opinioni dei clienti su Clomid

2.9
Basato su 4 recensioni
Cristina, 31 Monza
Verificata
Valutazione: 3 su 5

Il primo ciclo mi aveva dato vampate e qualche sbalzo d’umore. Dal secondo ho segnato ogni compressa sul calendario e ho seguito meglio gli appuntamenti ecografici; l’ovulazione è comparsa, anche se la gravidanza non è arrivata subito.

2 nov 2026
Federica, 32 Bari
Verificata
Valutazione: 3.5 su 5

Avevo nausea nei giorni di assunzione e mi sentivo più gonfia del solito. Il ginecologo ha modificato il programma dopo il controllo follicolare, e il ciclo successivo è stato più facile da gestire.

6 ott 2026
Barbara S., 68 Catania
Verificata
Valutazione: 3 su 5

Ho accompagnato mia figlia durante il percorso. Il farmaco non aveva risolto da solo il problema, perché servivano anche altri accertamenti, ma il monitoraggio ha chiarito che l’ovulazione era presente.

14 ott 2026
Serena, 52 Forlì
Verificata
Valutazione: 2 su 5

Dopo una compressa avevo notato lampi nella vista e ho interrotto il programma come mi era stato indicato. Il sintomo è stato valutato rapidamente; non avrei dovuto aspettare che passasse da solo.

22 ott 2026

Fonti

  1. World Health Organization (2023). WHO guideline for the prevention, diagnosis and treatment of infertility
  2. U.S. Food and Drug Administration (2012). Clomid (clomiphene citrate) tablets prescribing information
  3. Agenzia Italiana del Farmaco (2024). Scheda tecnica e foglio illustrativo — clomifene citrato
  4. International Evidence-based Guideline (2023). Assessment and Management of Polycystic Ovary Syndrome
  5. European Society of Human Reproduction and Embryology (2023). Guideline on female infertility
Scarica la nostra app gratuita Fai acquisti più velocemente e monitora i tuoi ordini 3.5 · 171 recensioni Installa